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pubblicato il 08/05/14

Un appassionante carp fishing sulle acque del lago di Ossiach, in Carinzia. La caratteristica pioggia fa da cornice alle imprese di Simone Bertoni.

Apuzzo e Bertoni con una carpa pescata sul lago di Ossiach

Lago di Ossiach, regione della Carinzia. Poco oltre il confine italiano, Simone Bertoni si cimenta in un appassionante carp fishing di tre giorni in compagnia di Gregorio Apuzzo. Lungo le sponde del bacino austriaco, il microclima è contraddistinto da temperature fredde ma stabili e da una caratteristica pioggia molto fitta che, come dimostrano le immagini, favorisce la cattura del pesce.

Conclusa una preventiva e certosina mappatura della zona, effettuata tramite ecoscandaglio per individuare l’esatta profondità dei fondali, si passa all’azione. Fra gli accorgimenti del caso c’è l’utilizzo dello shock leader, che evita la rottura della lenza in caso di sfregamento su legna o sassi e consente di tenere il pesce all’amo.

Il primo strattone arriva quando è già calata l’oscurità. E non è un caso. “Da queste parti – spiega Bertoni – l’attività balneare e quella di pesca hanno abituato le carpe a cercare cibo soprattutto di notte. Difatti l’orario migliore per la cattura va dalle 18 fino alle 7 del mattino”.

Una pasturazione intelligente e il giusto spirito d’osservazione portano quasi sempre ottimi risultati. In più c’è il gommone, un alleato formidabile con i suoi movimenti rapidi che agevolano le fasi del combattimento.

Il tutto senza dimenticare la canna migliore. Bertoni: “Usiamo la Phoenix 10K, è la soluzione che consiglio. Canna corta, calcio proporzionato, mulinelli di grandi dimensioni: l’ideale per tirare fuori dall’acqua carpe di grosse dimensioni”.

Fonte:
Italian Fishing TV

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